Chi Siamo

 

Storie di Asini e Uomini

 

Rassegna Stampa

 

MOMENTI...

<h4><span>MOMENTI...</span></h4> - Movimento Zoč...

Programmi di Zooantropologia Didattica

<h4><span>MOMENTI...</span></h4> - Movimento Zoč...

Programmi di Zooantropologia Assistenziale

<h4><span>MOMENTI...</span></h4> - Movimento Zoč...

Fattorie Didattiche

MusicArmonie...

<h4><span>MusicArmonie...</span></h4> - Movimento Zoč...

La Musica come Modello Comunicativo

Gioca...Natura e Creatività

<h4><span>Gioca...Natura e Creatività</span></h4> - Movimento Zoč...

Laboratori Creativi e di Educazione Ambientale

Teatro e Fantasia

<h4><span>Teatro e Fantasia</span></h4> - Movimento Zoč...

Spettacoli "Itineranti"

 - Movimento Zoč...
       

 

Nel Mondo degli Esseri Viventi

 non esistono Cose ma solo Relazioni.



CENTRO SPERIMENTALE PER LE CO-TERAPIE. RICERCA E PROMOZIONE DEI METODI PER L’EDUCAZIONE ATTIVA IMPEGNATO NELLA:

Ricerca Zooantropologica e Promozione dei Progetti di Zooantropologia Applicata.

Ricerca e Promozione dei Metodi per l’Educazione Attiva.

Rivalutazione di Arti e Mestieri.

Organizzazione di Eventi Artistici e Culturali.

 

Desideri e Sfide…

Sperimentare nuovi Registri Comunicativi.

Coltivare i “Talenti”.

Creare Movi...Menti!

Ritrovare Armonia e Benessere.

Prendersi Cura di Se Stessi e degli Altri, della Natura e dell’Ambiente.

Sviluppare Spirito Critico.

 

 

 

Attività

<marquee>Attività</marquee> - Movimento Zoč...

 

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche avere un’opinione,

la libertà non è uno spazio libero,

libertà è partecipazione…

 

Giorgio Gaber

 

         

Programmi rivolti alle Scuole, alle Cooperative Sociali e ai Servizi Socio-Assistenziali…

 

“Zooantropologia Didattica e Assistenziale”.

 

“Fattorie Pedagogiche”.

 

“Musica e Teatro, Laboratori Creativi (come forma di  comunicazione e co-terapia)”.

 

 

ZOOANTROPOLOGIA DIDATTICA

 

I percorsi rivolti alle Scuole si avvalgono dell’esperienza di relazione con l’animale come momento di crescita, facilitando il raggiungimento di specifici obbiettivi pedagogici (educativi, informativi, didattici). Tra l’altro la conoscenza dell’animale è un Rito. E’ guardare e sentirsi guardato, toccare e sentirsi toccati, annusare, percepire il calore, il tono muscolare, i movimenti. La magia della comunicazione con l’animale ci guida ad una conoscenza più profonda di noi stessi.

 

La Didattica con l’ausilio degli animali è, quindi, un metodo che si avvale:


- Della Referenza Animale. 

- Della produttività della Relazione Uomo-Animale.

 

Tale metodo risulta ricco di valenze attraverso la possibilità di vivere esperienze in un ambiente dove le regole sono chiare e non vi è né rigidità, né ambiguità, ma reciproco rispetto e ascolto.

 

FATTORIE PEDAGOGICHE

 

Osservare per poi riflettere, stabilire rapporti di corrispondenza con animali e piante per elaborare teorie adeguatamente interpretabili dei fenomeni osservati e  promuovere un atteggiamento positivo nei confronti dell’ambiente. Puntare a far comprendere come un ecosistema non è la somma di più componenti ma il risultato delle relazioni fra queste e come quindi la biodiversità sia un valore fondamentale. Favorire la scoperta di ciò che ci crea benessere per partecipare con il corpo e con le emozioni alla conoscenza di sensazioni nuove, promuovendo così, il rispetto e l'ascolto di noi stessi, degli altri, dell'ambiente. Conoscere la realtà che ci circonda attraverso le esperienze sensoriali e percettive, stimolare l’immaginazione e vivere momenti capaci di evocare la nostra creatività.

 

MUSICA, TEATRO e LABORATORI CREATIVI

 

Le arti e i linguaggi artistici esprimono e raccontano  l’ineffabile, ciò che mille parole non  sanno  dire.  Le emozioni che  trasudano da tali linguaggi, ci permettono di essere immediatamente noi stessi, trovando forme e stili di  comunicazione  altrimenti  introvabili,  rendendoci insieme uguali e diversi.

 
Tali linguaggi (usati e riscoperti), del teatro, della musica e dell'arte, del corpo e del movimento, sono entrati, anche, dentro le prassi e le sperimentazioni dei Servizi e in quelle famiglie che tessono trama ed ordito delle storie di vite fragili e dure. Il loro supporto in tali contesti, rappresenta una nuova e coraggiosa traiettoria di pensiero e di impegno.

 

ZOOANTROPOLOGIA ASSISTENZIALE

 

La Zooantropologia Assistenziale si avvale delle valenze assistenziali e coadiuvanti della Referenza Animale funzionando come co-terapia,  come "acceleratore" dell'efficacia e dei risultati di altre terapie in uso.


Tale attività si propone in particolare di: realizzare iniziative per la demedicalizzazione di coloro che in situazione di disagio personale e/o sociale rischiano di essere emarginati. Promuovere  un intervento innovativo con metodologie alternative a quelle tradizionali. Porsi come attività a integrazione di altri interventi terapeutici, farmacologici e/o psicoterapici.

 

Focus dei progetti: sviluppo di esperienze volte ad arricchire il lavoro di cura e la promozione del benessere delle persone impegnate nelle attività.

 

Obiettivo: miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte (e delle loro  famiglie).

Perchè nasce l'Associazione

<marquee>Perchè nasce l'Associazione</marquee> - Movimento Zoč...

Ci siamo resi conto che il nostro sano bisogno di Testimoniare, Raccontare e Condividere necessita di Mediatori "Diversi" (Animali, Piante...) e Modelli Comunicativi comprensibili a tutti. Che oltrepassino le barriere del Corpo, che arrivino all'Essenza. Ci siamo resi conto che ci sono Immagini e Colori che restano scolpiti in noi più di tante parole e Suoni e Versi che ci fanno vibrare. Che l'Arte, in tutte le sue forme, è un linguaggio incisivo, chiaro, tagliente...

 



Ché è tempo di…

 

È tempo di mettersi in ascolto.

È tempo di fare silenzio dentro di se.

È tempo di essere mobili e leggeri,

di alleggerirsi per mettersi in cammino.

È tempo di convivere con le macerie

E l'orrore, per trovare un senso.

Tra non molto, anche i mediocri lo

diranno.

Ma io non parlo di strade più impervie,

di impegni più rischiosi,

di atti meditati in solitudine.

L'unica morale possibile

È quella che puoi trovare,

giorno per giorno, nel tuo luogo

aperto-appartato.

Che senso ha se solo tu ti salvi.

Bisogna poter contemplare,

ma essere anche in viaggio.

Bisogna essere attenti,

mobili, spregiudicati e ispirati.

Un nomadismo,

una condizione, un'avventura,

un processo di liberazione,

una fatica, un dolore,

per comunicare tra le macerie.

Bisogna usare tutti i mezzi disponibili,

per trovare la morale profonda

della propria arte.

Luoghi visibili

E luoghi invisibili,

luoghi reali

e luoghi immaginari

popoleranno il nostro cammino.

Ma la merce è la merce,

e la sua legge sarà

sempre pronta a cancellare

il lavoro di

chi ha trovato radici e

guarda lontano.

Il passato e il futuro

non esistono nell'eterno presente

del consumo.

Questo è uno degli orrori,

con il quale da tempo conviviamo e al quale non abbiamo ancora

dato una risposta adeguata.

Bisogna liberarsi dell'oppressione

E riconciliarsi con il mistero.

Due sono le strade da percorrere,

due sono le forze da far coesistere.

La politica da sola è cieca.

Il mistero, che è muto,

da solo diventa sordo.

Un'arte clandestina

per mantenersi aperti,

essere in viaggio,

ma lasciare tracce,

edificare luoghi,

unirsi a viaggiatori inquieti.

E se a qualcuno verrà in mente,

un giorno, di fare la mappa

di questo itinerario;

di ripercorrere i luoghi,

di esaminare le tracce,

mi auguro che sarà solo

per trovare un nuovo inizio.

È tempo che l'arte

Trovi altre forme

Per comunicare in un universo

In cui tutto è comunicazione.

È tempo che esca dal tempo

astratto del mercato,

per ricostruire

il tempo umano dell'espressione

necessaria.

Una stalla può diventare

Un tempio e

Restare magnificamente una stalla.

Né un Dio, né un'idea,

potranno salvarci

ma solo una relazione vitale.

Ci vuole un altro sguardo

Per dare senso a ciò

Che barbaramente muore ogni giorno

Omologandosi.

E come dice un maestro:

"tutto ricordare e tutto dimenticare".

 

Antonio Neiwiller, Maggio 1993